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STORIA DI LEON

A cura di Giovanna Intorcia

Entrato nel nostro Paese per motivi di studio, con un regolare permesso di soggiorno, ha tentato di sottrarsi ad una situazione divenuta ormai insostenibile in Albania. Leon è infatti omosessuale. L’ingresso in Italia per motivi di studio è stato un modo per sottrarsi alle persecuzioni subite in Albania a causa del suo orientamento sessuale.

In Albania l’essere omosessuale fino al 1995 costituiva reato e anche adesso la situazione degli omosessuali è fortemente problematica sia per le persecuzioni cui vanno incontro, sia per i forti pregiudizi ancora esistenti nella società.

L’essere omosessuale, per Leon, ha costituito un serio pericolo per la sua incolumità fin dall’adolescenza, non solo all’interno dello stesso nucleo familiare ma anche rispetto al contesto sociale in cui viveva. Egli ha dovuto tenere sempre nascosta la sua condizione e in diverse occasioni, dove la sua omosessualità è stata solo sospettata, ha subito pesanti maltrattamenti.

Leon è arrivato in Italia e a Pistoia ha trovato una dimensione di vita certamente migliore. Si è iscritto all’Università di Pistoia, Scienze politiche, ma per motivi economici non ha potuto far fronte alle spese per le tasse scolastiche, e così non ha potuto rinnovare il permesso di soggiorno.

Il suo desiderio era quello di vivere in un paese dove il suo orientamento sessuale non fosse oggetto di discriminazione; in Italia, e in particolar modo in Toscana, aveva trovato delle persone e degli amici disposti ad aiutarlo, a dargli il sostegno e la comprensione che non riceveva neanche dalla sua famiglia in Albania.

Non poteva ritornare nel suo paese – il suo soggiorno in Italia aveva infatti ulteriormente aggravato la sua posizione e un suo rientro in Albania sarebbe stato rischioso per la sua incolumità - con il prezioso aiuto del Centro Antidiscriminazione della Provincia di Pistoia, ha deciso di contattare la Questura di Pistoia per presentare domanda di asilo in Italia.

Purtroppo, nel periodo di tempo che è servito per preparare la richiesta di asilo, gli è stato notificato un provvedimento di espulsione e ed è stato trasferito nel CIE di Brindisi.

Al suo caso si sono interessati associazioni – tra cui l’Arcigay  e il CIR- parlamentari e avvocati specializzati in  materia.

In seguito, la Commissione territoriale per il riconoscimento dello status di rifugiato di Foggia – competente per il caso- ha attentamente analizzato la vicenda e a Leon è stato concesso in Italia lo status di rifugiato ai sensi dell’art.1  della Convenzione di Ginevra del 1951.

 

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